Come ho già scritto in un precedente articolo a molti giapponesi piace celebrare il matrimonio in chiesa anche se non sono cristiani. Secondo il sito "Catholic Bishops' Conference of Japan", in Giappone la percentuale dei cattolici è quasi lo 0,35%, quindi ci sono 35 credenti ogni 10.000 persone. Però penso che la percentuale delle persone che si sposano in chiesa secondo il rito cristiano sia più alta, secondo me dovrebbe essere più o meno del 60% (non mi sono documentato su questo ma sono abbastanza sicuro). Il Cristianesimo in Giappone è in una situazione abbastanza preoccupante: ci sono pochissimi credenti, inoltre molte persone "non-cristiane" vanno in chiesa solo per celebrare la cerimonia nuziale secondo il rito cristiano. Ma la relazione tra il Giappone e il Cristianesimo non è breve, secondo la storia il primo missionario arrivò nel sud del Giappone nel 1549 dal Societas Iesu (in italiano: Compagnia di Gesù), proprio 460 anni fa.
44 anni prima che il fondatore del cristianesimo nascesse, un grande leader che si chiamava Caius Iulius Caesar (in italiano: Gaio Giulio Cesare) fu assassinato dai suoi stessi alleati e altre persone. Il mandante si chiamava Marcus Iunius Brutus (in italiano: Marco Giunio Bruto), e viene ricordato da generazioni come simbolo di tradimento come già sapete. Ma sapete che in Giappone c'è una storia simile? Se noi giapponesi parliamo di un traditore sicuramente ci riferiamo (riferivamo) a Akechi Mitsuhide (1528?-1582). Non so quanto conoscete la storia del Giappone, ora vi parlo un po' di questo personaggio. Lui fu uno dei generali vicini a Oda Nobunaga (1534-1582), un grande generale che conquistò gran parte del Giappone del XIV secolo. 33 anni dopo che il Cristianesimo fu portato in Giappone, Akechi Mitsuhide compì il tradimento del proprio padrone. Così Oda Nobunaga fu ucciso e Akechi Mitsuhide tramandò il suo nome ai posteri come "il traditore".
Akechi Mitsuhide aveva alcuni figli. Alcuni furono uccisi o si suicidarono, ma alcuni sopravvissero anche dopo che il loro padre fu ucciso. Tra loro ci fu Akechi Tama (1563-1600), che è la protagonista di questo articolo.
Akechi Tama è conosciuta come "Hosokawa Garasha" (Hosokawa Gratia) dal periodo Meiji (1868-1912). Lei si sposò con uno dei generali di Oda Nobunaga che si chiamava Hosokawa Tadaoki; come sapete in Giappone normalmente quando una donna si sposa deve cambiare il suo cognome in quello del marito, però per esempio nel XIV secolo le donne non lo cambiavano neanche dopo sposate. Quindi non è corretto chiamarla Hosokawa, anzi si deve chiamarla Akechi. Il padre di suo marito, Hosokawa Fujitaka fu un valoroso generale di Oda Nobunaga, era inoltre un bravissimo poeta di tanka e un subordinato fedele. Oda Nobnaga comandò (consigliò) a Hosokawa Fujitaka e Akechi Mitsuhide di sposare suo figlio Tadaoki e sua figlia Tama come matrimonio di convenienza nel 1578 quando avevano 15 anni (avevano la stessa età). In quel periodo il matrimonio di convenienza non era una cosa rara, molte persone si sposarono senza conoscere la faccia e il carattere del partner. Anche se Hosokawa Tadaoki e Akechi Tama combinarono un matrimonio di convenienza, in realtà si dice che loro erano una coppia innamorata. Ma nel 1582 successe un tradimento: Honnoji no Hen da Akechi Mitsuhide. Così Akechi Tama diventò figlia di un ribelle dal giorno alla notte, però suo marito Hosokawa Tadaoki non la ripudiò, solamente la rinchiuse nella zona montagnosa. Si dice che Hosokawa Tadaoki fosse molto innamorato di Akechi Tama quindi non la poteva uccidere, né ripudiare. Dopo 2 anni dal tradimento di Akechi Mitsuhide, grazie al successore di Oda Nobunaga chiamato Hashiba Hideyoshi, Akechi Tama riuscì a tornare da marito. Mentre era rinchiusa incontrò il Cristianesimo e diventò una devota cristiana. Nel 1587 Akechi Tama ricevette il battesimo dai missionari della Compagnia di Gesù a Osaka segretamente. I missionari le diede un nome cristiano "Gratia" (in italiano: Grazia, in giapponese: ガラシャ/伽羅奢?). Però sfortunamente proprio questo anno la potenza di quel periodo Hashiba Hideoshi viatò ai missionari di evangelizzare i giapponesi (non era che impose il divieto al proprio Cristianesimo ancora però la situazione si fu aggravata). Fino a 13 anni dopo lei riuscì a tenere la sua cristanità però proprio nel 1600 giunse alla fine della sua fede cristiana. Una battaglia famosa: la battaglia di Sekigahara scoppiò e Hosokawa Fujitaka e Tadaoki furono alle dipendenze di Tokugawa Ieyasu. Ishida Mitsunari, il nemico di Tokugawa Ieyasu attaccò e provò a prendere Gratia Akechi Tama in ostaggio mentre era a Osaka senza il marito e suo padre, ma lei piuttosto che diventare ostaggio di Ishida Mitsunari decise di morire secondo il codice d'onore dei samurai(oppure secondo l'ordine di suo marito Tadaoki). Dato che il Cristianesimo vieta il sucidio lei non scelse di suicidarsi ma chiese al capo dei vassalli di Hosokawa Fujitaka di ucciderla. Lui colpì il torace di Gratia con una lancia attraverso un pannello di carta divisorio della stanza e Gratia Akechi Tama morì all'età di 37 anni. Dopo la morte di Gratia il capo dei vassalli bruciò e fece esplodere la residenza di Hosokawa Tadaoki dove Gratia e lui erano e si suicidò. I missionari che erano in Giappone interpretarono la morte eroica di Gratia Akechi Tama come un martirio.
To be continued.
La pittura è stata disegnata da Uchida Seiko.










